Lo sviluppo di un’app è davvero necessario per la tua startup?

Lo sviluppo di un’app è davvero necessario per la tua startup?

Le app sono di gran moda e sono sulla cresta d’onda già da un po’ di anni. Grazie ad un sondaggio mirato di clutch.com sappiamo che più della metà delle grandi aziende ha un’app mobile e il 42% delle startup ne ha una.

Da quello che si evince, dunque, c’è una certa tendenza nel dover creare un’app per la propria impresa, sia essa una startup, una PMI o una multinazionale.

Grazie ad un’app è possibile aumentare la fedeltà dei clienti e migliorare l’immagine del brand. Tuttavia, affinché un’app abbia successo, una startup deve veramente comprendere gli obiettivi, il suo pubblico di riferimento e le risorse necessarie per realizzarla e gestirla.

Il prezzo minimo stimato per lo sviluppo di un app è stimato tra $10.000 e $20.000. Quindi prima di assumere un team di sviluppatori o rivolgersi ad un’agenzia, sarebbe opportuno capire il reale valore aggiunto che la piattaforma potrebbe rappresentare per l’impresa, sia in termini economici che del ritorno d’immagine.

Ben Lee, CEO e co-fondatore di Rootstrap, uno studio di progettazione e sviluppo, ha dichiarato che “a volte un cliente ha soprattutto bisogno di un sito web, di una pagina di lead generation o addirittura di un gioco, non necessariamente di un’app solo perché ce l’hanno i competitor”.

Il budget disponibile per lo sviluppo dell’app dovrebbe essere speso quando sei sicuro di ottenere il ritorno d’investimento più elevato. Quindi è opportuno farsi alcune domande prima di buttarsi nel mondo delle app.

   

Innanzitutto, assicurati di avere la necessità di creare un’app solo perché è la cosa più popolare da fare. Secondo Ben Lee, si inizia con la valutazione del problema che si intende risolvere per i propri clienti/utenti e l’individuazione di quale mezzo sia più indicato per l’accesso alla soluzione stessa. Le app, fondamentalmente, sono solo un altro modo per accedere ad un servizio e i suoi vantaggi sono strettamente collegati al servizio stesso. Quindi la domanda è: la soluzione può essere offerta tramite un mezzo, una piattaforma diversa dall’app?

”Potrebbe trattarsi di un sito web che ha la medesima funzione o di una semplice landing page che metterebbe in contatto il servizio e il consumatore. Un’app non è sempre necessaria, anzi”, ha ribadito Lee.

Con lo stesso team di sviluppo si potrebbe introdurre una qualsiasi funzionalità di un’app sul sito web della tua startup, almeno per un periodo iniziale, e con un costo d’avvio molto più contenuto. E’ chiaro che,  in questo caso, il sito web dovrebbe essere ottimizzato per i dispositivi mobili.

Secondo Statista, (il portale web tedesco di statistica, che rende disponibili dati raccolti da istituzioni che si occupano di ricerca di mercato e di opinioni), nel 2019 il traffico dei siti web con l’ottimizzazione mobile rappresentava oltre il 52% di tutto il traffico web.

2. Il tuo cliente target desidera un’app?

Naturalmente la seconda considerazione da fare è se il tuo cliente target desidera anche un’app.

Se si tratta di una richiesta fatta in modo coerente, considera la possibilità di svilupparne una, tenendo conto anche delle motivazioni che i tuoi clienti forniscono (convenienza o altro?).  Ma se dall’indagine fatta risulta che le funzioni del sito web (o del mezzo scelto) della tua startup appagano tutti o la maggior parte dei tuoi clienti, la risposta potrebbe essere piuttosto ovvia.

Molte volte la scelta è dettata soprattutto da una questione demografica del cliente target. Il pubblico più adulto ha meno probabilità di trascorrere del tempo su un’app rispetto alle generazioni più giovani, secondo i risultati di clutch.com.

3. Qual è il tuo budget iniziale?

Infine, valuta il tuo budget di avvio e come desideri utilizzare i fondi a tua disposizione in modo proficuo. Se hai già uno sviluppatore nel team oppure un professionista che in cambio di equity  della tua startup potrebbe costruire l’app, la situazione cambia radicalmente. Se invece, per lo sviluppo dell’app, devi rivolgerti ad un professionista esterno o a un’agenzia specializzata, probabilmente il progetto non vale lo sforzo e il budget.

Considera anche come potresti investire il suddetto budget: realizzando un prototipo del tuo prodotto (MVP), impostando una campagna pubblicitaria o ricorrendo ai servizi di marketing di un influencer.

“Le app sono semplicemente troppo costose per essere costruite e gestite, per la maggior parte, dalle startup early stage o per i piccoli business.”, conclude Ben Lee.

                 

Per concludere riassumiamo le risposte alle tre domande che ci siamo posti:

  • Rifletti sulla user experience del cliente e identifica se l’engagement attuale può essere migliorato da un’app mobile;
  • Valuta se un’app mobile avrà davvero un impatto sull’attività della startup. Un’app di successo deve avere obiettivi chiari: ad esempio come aumentare le vendite o fidelizzare i clienti;
  • Imposta metriche specifiche relative ai tuoi obiettivi e determina come individuare le KPI. Quanti clienti usufruiranno di uno sconto grazie ad una notifica push? Quanti si iscriveranno alla tua newsletter tramite la tua app? Rispondere a queste domande ti aiuterà a valutare se lo sviluppo di un’app può essere efficace per il percorso della tua startup;
  • Distribuisci prima la versione più semplice ed economica dell’app. Se la prima versione sarà sulla buona strada per soddisfare i tuoi criteri di successo non avrai più dubbi se continuare con lo sviluppo.

Seguendo questi consigli, puoi valutare di non sviluppare un’app mobile che non avvantaggia effettivamente l’attività della startup, e spendere così il tuo budget in maniera più utile ed intelligente.


 

 

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