Startup Unicorno: cosa sono e cosa le rende delle figure mitologiche?

Startup Unicorno: cosa sono e cosa le rende delle figure mitologiche?

Unicorn company: si definiscono esattamente così, come una figura mitologica, quelle startup che riescono a raggiungere il valore di 1 miliardo di dollari in un arco di tempo relativamente breve. Si tratta di una valutazione molto importante che si ottiene sommando diversi fattori, non senza rischi, che premia spesso la capacità di scardinare le consuetudini (non solo commerciali). Secondo CB Insights, un database sugli investitori informali, attualmente esistono 452 aziende unicorno rispetto alle 39 del 2013.

Il termine unicorno, riferito a una startup, è stato utilizzato per la prima volta proprio nel 2013 dalla venture capitalist Aileen Lee per descrivere le startup che avessero, appunto, raggiunto il valore complessivo di un 1 miliardo di dollari. La scelta della figura mitologica dell’unicorno come metafora evidenzia alcune delle principali caratteristiche di queste aziende, prima fra tutte la loro singolarità.

Non è affatto facile, infatti, rientrare nel gruppo delle imprese unicorno.

Tre sono i fattori determinanti per una unicorn company:

  • il valore economico
  • l’innovazione
  • il tempo

Le startup unicorno non sono quotate in borsa per definizione, fino a che non decidono che è arrivata l’ora di una bella Ipo, una quotazione, e hanno raggiunto un valore complessivo di almeno 1 miliardo di dollari attraverso un modello di innovazione disruptive.

Questo tipo di modello d’innovazione si verifica quando vengono introdotti un approccio, un’ottica, un’insieme di funzionalità totalmente nuovi e quasi sempre lontani dal mercato del momento. Novità spiazzanti, che portano a riscrivere la mappa del consueto, plasmare un mercato nuovo e affossare il vecchio, riprogettare un prodotto o servizio verso una maggior semplificazione e democratizzazione, un aumento dell’accessibilità, la riduzione dei costi e anche maggiore desiderabilità e adeguatezza.

Il carattere innovativo di una azienda unicorno è determinato non solo dalla tipologia di prodotto o servizio che rappresenta il suo core business, ma anche e soprattutto dal modo in cui si è posizionata sul mercato. Le startup unicorno, infatti, sono in grado di rivoluzionare un intero settore, dettando nuove regole di mercato e, spesso, avendo un grosso impatto sui leader di settore.

Qual è la probabilità di diventare una startup unicorno? Cosa rende una startup unicorno diversa dalle altre? Ecco le loro caratteristiche principali:

Consumer-centric

Circa il 62% degli unicorni attivi sono B2C (business to consumer). Il loro modello di business è incentrato sulla creazione di prodotti e servizi convenienti per i consumatori. Squarespace consente a chiunque di creare e ospitare facilmente i propri siti web utilizzando modelli predefiniti. WeWork  invece offre spazi di lavoro e contratti di locazione convenienti per startup, piccole imprese, liberi professionisti e grandi imprese.

Innovazione dirompente

La maggior parte degli unicorni sono in prima linea nella tecnologia che “sconvolge” o cambia il modo in cui opera il mercato attuale. Bitmain Technologies è il più grande progettista al mondo di chip ASIC (application specific integrated circuit) per il mining di bitcoin. SpaceX di Elon Musk rivoluziona l’industria aerospaziale rendendo realtà l’esplorazione spaziale a prezzi accessibili.

Compagnie private

La maggior parte di queste startup unicorno sono società private che guadagnano le loro valutazioni quando le aziende più grandi investono (come in private equity e venture capital) o le acquisiscono. Le società private non devono sottoporsi a una IPO per garantire il capitale o aumentare le loro valutazioni e possono sempre tornare dagli investitori per ottenere più finanziamenti.

Tecnology-Driven

Dalla startup statunitense per il cambio di valuta digitale Coinbase alla startup della rete di trasporto con sede in Indonesia Go-Jek, sfruttare la tecnologia digitale è il denominatore comune tra le startup unicorno di successo. La maggior parte di questi unicorni sono startup tecnologiche che operano su sharing, e-commerce, on-demand, peer-to-peer e altri modelli di business.

Il valore delle startup unicorno si basa sulla valutazione degli investitori delle loro opportunità di crescita e sullo sviluppo previsto a lungo termine nel mercato. Gli investitori tengono conto delle previsioni a lungo termine per effettuare stime e previsioni informate per le tendenze future.

Sono la Cina e l’America ad avere il primato per il numero di imprese unicorni che il paese contiene, con compagnie come Uber, Ant Financial Services Group, Xiaomi, Di di Chuxing, Airbnb, Palantir, Snapchat, Lufax, Meitun Dianpibg, We Work. 

In Italia, solo 2 startup possono gareggiare ai livelli delle unicorno company ma purtroppo non possono essere definite tali. Le imprese Yoox e Opto Telematics hanno raggiunto una valutazione superiore al miliardo, ma hanno impiegato molto tempo e ci sono riuscite solo grazie ad investitori stranieri: circostanze che, evidentemente, non permettono a queste aziende di entrare nella lista di CB Insights. Le motivazioni sono da ricercare, secondo Luca Fontana che ha analizzato la questione in un articolo pubblicato su Quale Impresa, in una mancata predisposizione al rischio e agli investimenti, e nei problemi di carattere finanziario del nostro paese.

E’ evidente che le aziende unicorno si stanno triplicando, per fortuna, in ogni settore riuscendo a raggiungere aree che non si pensava fosse possibile esplorare.

La vera innovazione di queste aziende è quella di riuscire a cercare il sentiero meno battuto e percorrerlo grazie ai mezzi dell’innovazione tecnologica, che vengono studiati ed utilizzati in base alle esigenze e soprattutto, ripensati e riesplorati per creare servizi sempre più a portata di mano ed innovativi, che fanno la vera differenza.

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