Ricerca fondi per startup: 5 errori da non fare con un investitore

Ricerca fondi per startup: 5 errori da non fare con un investitore

Cercare e raccogliere fondi per la tua startup è una delle cose più difficili che potrai mai fare se deciderai di intraprendere il viaggio all’interno dell’ecosistema delle startup italiane. Le possibilità di essere finanziati da un fondo Venture Capital o da una holding sono significativamente inferiori all’1%.

Raccogliere investimenti per la propria startup non è così semplice come si crede: c’è bisogno di una preparazione che possa dare consistenza e credibilità al proprio lavoro e alla propria idea di business e bisogna saper evitare degli errori grossolani che possono mettere a rischio l’intera operazione di funding.

In questo articolo troverai i 5 errori principali da non commettere se vuoi aumentare le tue possibilità di ottenere quel primo incontro importante e, in definitiva, di ottenere finanziamenti.

1. Presentarti con un team incompleto

Il primo errore da evitare per la ricerca fondi per startup è sicuramente quello legato al team. Come ricordiamo spesso, uno degli elementi fondamentali di una startup, se non il più importante, è avere il team giusto. Che sia in termini di mancanza di competenze, di complementarità tra i membri o per motivi più legati alla parte caratteriale e alla poca affinità tra le parti, avere un team non performante e che non soddisfa le aspettative di un investitore è sicuramente un fattore che potrebbe influire negativamente alla chiusura di un deal di finanziamento.

Per questo motivo, quando inizi il tuo percorso imprenditoriale, ricordati sempre di inserire nel tuo progetto di startup persone di fiducia, professionali, con competenze complementari alle tue e a quelle degli altri membri in modo da poter coprire le aree più rilevanti del tuo business e non dover ricorrere a personale esterno.

2. Scelta di investitori sbagliati

Gli investitori sono tutti diversi. Si concentrano su diverse fasi (Pre-seed, Seed, Early stage, Early growth, Growth) e su differenti settori. Il tuo obiettivo come imprenditore è individuare l’investitore giusto per la tua startup. Assicurati di rivolgerti a investitori che finanziano altre attività della tua dimensione, fase e modello di business. Sarà molto più facile coinvolgere un investitore che ha già investito nel tuo settore e probabilmente ha un interesse o una passione naturale per ciò che fai rispetto a un investitore generalista.

Se hai mai fatto domanda per un lavoro, ricorderai l’ampia ricerca che hai svolto sull’azienda e sulle persone che ti avrebbero fatto il colloquio. Lo stesso vale per gli investitori. Crea un elenco approfondito di investitori che ritieni possano essere adatti alla tua startup prima di pianificare come approcciarti.

3. Sottovalutare l’impegno di tempo

Avviare una startup è incredibilmente stressante e impegnativo quindi i fondatori spesso non riescono a trovare il momento appropriato per prepararsi alla raccolta di fondi. Gli imprenditori che raccolgono capitali con successo lo fanno in modo meticoloso. Una startup in cerca di finanziamenti dovrebbe preventivare tra 500 e 1000 ore di lavoro per il processo che in genere richiede da sei a nove mesi.

I fondatori dovrebbero esaminare il processo di raccolta fondi in quattro fasi distinte: perfezionamento del pitch deck, identificazione di un elenco mirato di potenziali investitori, sensibilizzazione a tali investitori e quindi negoziazione.

4. Rendere il pitch eccessivamente lungo e complicato

In qualità di fondatore, sei la persona più esperta per tutto ciò che riguarda la tua attività ma troppi startupper dimenticano che la maggior parte degli investitori non è così istruita o familiare con il settore o il prodotto che stai presentando. Quando sviluppi il tuo pitch deck concentrati soprattutto sul problema e su come intendi risolverlo.

In media, i pitch deck dovrebbero avere meno di 20 slide e dovrebbero includere il problema, la soluzione, il mercato, il prodotto, le traction il team, i dati finanziari e l’importo di cui si ha bisogno. I fondatori dovrebbero prendere in considerazione lo sviluppo di due versioni della presentazione, una che verrà utilizzata per la presentazione di persona, con pochissimo testo e foto esplicative e una versione secondaria con testo aggiuntivo da consegnare agli investitori o per chi non è potuto essere presente.

Sul nostro blog troverete un articolo su come creare un pitch vincente per la tua startup.

5. Avere un financial plan e/o un business plan non idoneo alla fase di crescita della startup

Un altro errore comunemente commesso durante la ricerca fondi per startup è quello legato alla coerenza dei documenti presentati agli investitori in fase di due diligence.

Se sei in fase pre-seed sarà importante avere un business plan che riporti il tuo percorso, gli investimenti che intendi fare, come intendi utilizzare i soldi ricevuti, come vuoi validare il modello, se hai già oppure no un MVP, ecc .Tuttò ciò deve focalizzarsi soprattutto sul primo anno.

Stessa cosa vale per il financial plan che, soprattutto per startup in fasi ancora embrionali, non può avere una valutazione fino a 5 anni perché, quasi sicuramente, non sarà quella reale.

Per quanto riguarda le startup in uno stage più avanzato, sarà importante includere nel business plan traction e metriche e avere un financial plan con previsioni a 3 o 5 anni.

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