Principi base della metodologia Lean Startup: come possono aiutare la tua startup?

Principi base della metodologia Lean Startup: come possono aiutare la tua startup?

Il metodo Lean Startup nasce dall’intuizione e dall’esperienza di Eric Ries, autore del libro “The Lean Startup” che – dopo aver provato diversi fallimenti sulla propria pelle – ha messo a punto una metodologia di management che lo ha condotto verso il successo, sia come imprenditore che come ideatore di una vera e propria scuola di pensiero che sempre più sta prendendo piede nel mondo delle startup.

“Dopo aver fatto l’imprenditore per oltre dieci anni ho imparato che il successo di una buona startup non scaturisce da un buon corredo genetico o dal fatto di essersi trovati nel posto giusto al momento giusto. Il successo di una startup può essere creato ad arte seguendo il processo giusto, il che significa che si può imparare, il che a sua volta significa che si può insegnare. L’imprenditoria, infatti, è una forma di management”.

Ries ritiene che gli approcci standard allo sviluppo del business non siano applicabili alle startup. A differenza delle imprese, le startup operano innovazioni, sono finanziate in modo diverso e hanno obiettivi differenti. L’obiettivo delle startup è portare un’innovazione alle masse piuttosto che seguire un percorso battuto dei ben noti schemi di business. Eric Ries ha definito la startup come una “istituzione umana progettata per creare un nuovo prodotto o servizio in condizioni di estrema incertezza”.

L’autore ha trovato due ragioni principali per cui, secondo lui, le startup falliscono:

  • Applicazione dei tradizionali strumenti aziendali di gestione, misurazione del successo, costruzione di strategie e indagini di mercato. Questi strumenti convenzionali sono quasi inutili per le startup, che agiscono in condizioni completamente diverse.
  • Esattamente il motivo opposto al precedente: visto che tutto questo non funziona, gli imprenditori iniziano a ignorare gli strumenti sopra citati e ogni altra strategia di gestione, organizzando una sorta di anarchia aziendale sotto il vessillo del “Just do it”.

Entrambe le direzioni si sono rivelate inefficienti, portando Eric Ries a studiare e a proporre l’approccio Lean già nel 2008.

La metodologia Lean Startup può essere definita “un sistema di linee guida per la risoluzione di un problema”, e affronta il compito in modo altamente efficiente, affettando e sminuzzando ogni singolo aspetto dell’impresa innovativa. Ogni startup è un enorme esperimento che è stato creato per rispondere a una domanda: ”Dovremmo creare questo prodotto?”. Oppure: ”È possibile costruire un’attività efficace attorno a questo insieme di servizi e prodotti?”.

Metodi chiave della metodologia Lean Startup

Minimum viable product (MVP)

Si tratta di una componente essenziale nella metodologia Lean Startup, che rappresenta un prototipo di un futuro servizio o prodotto con una quantità minima di impegno e tempo. MVP dovrebbe avere le caratteristiche chiave di un prodotto futuro, ed è stato creato con l’obiettivo di ricevere feedback sull’idea implementata, nonché per apportare rapidi aggiustamenti rilevanti. Pertanto, un approccio snello è orientato al cliente, che si concentra sulle esigenze e sui requisiti dei clienti. Non appena convalidi la tua idea con l’aiuto di un prodotto minimo praticabile, puoi passare a un altro ciclo di apprendimento. Una panoramica più dettagliata di MVP e delle sue funzionalità è disponibile nel nostro articolo su questo argomento.

Pivot

Il metodo Lean implica che ogni singola idea venga testata e migliorata, quindi spesso le startup devono cambiare direzione a favore di una nuova ipotesi, che a sua volta viene poi nuovamente testata per avere la certezza di raggiungere il successo sul mercato. Tale cambiamento è chiamato pivot e il successo della startup dipende in larga misura dalla tempestività e accuratezza della sua implementazione. Molti startupper sono riluttanti a fare i pivot poiché è sempre una delusione abbandonare l’idea iniziale, che sembrava perfetta. Un pivot non è sinonimo di fallimento. Inoltre, un pivot tempestivo e corretto può salvare la tua startup. Esistono vari tipi di pivot: il passaggio ad un altro pubblico di destinazione; l’inizio della risoluzione di altri problemi dei clienti; la modifica della scala del progetto; la modifica dell’architettura aziendale; il cambiamento delle tecnologie; ecc.

Principi di base della metodologia Lean Startup

Gli imprenditori sono dappertutto/Entrepreneurs are everywhere

Chiunque abbia una startup è un imprenditore, secondo Eric Ries. Pertanto, i principi di Lean Startup possono essere applicati ad aziende di qualsiasi tipo e dimensione.

L’imprenditoria è una forma di management/Entrepreneurship is management

Il manager dovrebbe essere in grado di agire in condizioni di incertezza e i dipendenti dovrebbero essere incoraggiati a fare il maggior numero di esperimenti possibile.

Apprendimento convalidato/Validated Learning

L’approccio Lean considera l’azione di ogni startupper come un esperimento, che mira a raggiungere un apprendimento convalidato. Tutte le ipotesi dovrebbero essere dimostrate empiricamente.

L’apprendimento convalidato comprende tre fasi: (a) creazione di MVP e ricezione di feedback per comprendere lo stato effettivo delle cose;  (b) cercando di avvicinare la linea di base ai tassi ideali; ciò potrebbe richiedere più tentativi; (c) decidere se muoversi in questa direzione o ammettere che una startup richiede un pivot.

È molto importante assicurarsi di fare affidamento su metriche corrette e non lasciarsi ingannare da alcune cifre irrilevanti. Ad esempio, i “Mi piace” sui social media sono le cosiddette metriche di vanità, che non hanno nulla in comune con il reale status quo dell’opinione degli utenti. Il tempo trascorso sul sito invece evidenzia molto di più la popolarità del tuo prodotto.

Contabilità dell’innovazione/Innovation Accounting

Un imprenditore dovrebbe capire come misurare il progresso, come impostare le pietre miliari e come dare priorità al lavoro. Una startup deve valutare oggettivamente la sua posizione attuale, quindi iniziare a sperimentare sul miglioramento, fermandosi di tanto in tanto per vedere se è necessario fare un pivot.

Seguire il metodo Lean per lo sviluppo di una startup potrebbe portare un po’ di caos, poiché il metodo fornisce gli strumenti per la verifica continua della tua idea. È quasi impossibile non fallire almeno una volta durante le verifiche, ma la metodologia Lean offre la possibilità di sbagliare in modo rapido ed economico, per poi ricominciare prontamente e continuare a migliorarsi.

Build-Measure-Learn loop

Questo principio di avvio prevede che un prodotto o un servizio debba essere progettato e presentato al mercato il prima possibile. Per questo motivo Ries propone di applicare il seguente schema:

Idea → Creazione → Prodotto → Misurazione → Dati → Apprendimento 

Lo schema implica la determinazione di un’ipotesi iniziale, vedere cosa succede attraverso la misurazione e controllo dei dati e poi agire di conseguenza.

Perché usare il metodo Lean Startup?

Ci sono numerosi motivi che portano sempre più startupper ad approcciare questa tecnica. I vantaggi del metodo Lean Startup sono:

  • sviluppo della startup basato sulla clientela
  • feedback dei clienti costantemente presenti
  • lavorare con dinamicità costante
  • inserirsi in un mercato con potenziale di crescita
  • inserirsi in un mercato di nicchia prima della concorrenza
  • sviluppare tecnologie che rispecchiano le necessità dei clienti
  • definizione di un modello di business
  • creazione di un Prodotto Minimo (MVP) e test continui
  • si adatta in modo agile ai cambiamenti e rassicura gli investitori 

Insomma, quando si tratta di creare un progetto imprenditoriale, il metodo Lean può essere considerato un’interessante semplificazione che consente di trasformare facilmente un’idea in un percorso di sviluppo vincente.

Il funzionamento del metodo Lean Startup 

Si tratta di un ciclo continuo composto dalla fase di costruzione, misurazione, apprendimento, ovvero il cosiddetto ciclo build-measure-learn di cui abbiamo appena parlato.

Fase 1 – Build

Si inizia con la creazione di un Minimum Viable Product, MVP, ossia un servizio o un prodotto che ha caratteristiche sufficienti minime per essere lanciato sul mercato e testato. Un MVP non dovrebbe essere fornito a tutti ma solamente a un sottoinsieme di clienti (early adopter). Inoltre, poiché la creazione è il primo aspetto di questa metodologia, si consiglia vivamente di iniziare a creare un prodotto o un servizio nei primi giorni di avvio della startup. 

 Fase 2 – Measure 

Nella seconda fase è fondamentale misurare i risultati ed evitare le metriche di vanità, completamente inutili.

Le metriche giuste dovrebbero essere:

  • Perseguibili: cioè rispettose del rapporto causa/effetto. 
  • Accessibili: ogni membro del team dovrebbe essere in grado di esplorare e comprendere le metriche. 
  • Verificabili: dovresti essere in grado di controllare la coerenza di tutti i rapporti e magari confrontarli con il feedback dei clienti.

 Ci sono molti modi di misurazione ed un esempio è lo split test (o A/B test), che nasce nel Direct Mail Marketing ed è ora utilizzato parecchio dalle startup. I “test divisi” ti aiutano a capire cosa vogliono e cosa non vogliono i tuoi clienti così da rimuovere le funzionalità inutili che non apprezzano ed evitare gli sprechi.

 Fase 3 – Learn

Alla fine del ciclo le soluzioni possibili sono: 

  • Piccoli aggiustamenti e correzioni.
  • Il pivot: una modifica delle tue ipotesi sul prodotto e/o sulla strategia di crescita a lungo termine. Attraverso il pivot si potrebbe: ingrandire o rimpicciolire il business, modificare l’ipotesi di esigenza del cliente, il segmento di clientela, variare piattaforma o tecnologia, il modello di business o canale di distribuzione, ecc. Ogni nuovo cambiamento richiederà sempre meno tempo per la creazione e i test, poiché man mano che si prosegue si accumula esperienza e ci si avvicina a l’obiettivo.

 

Com’è chiaramente emerso dal testo e dalla metodologia appena analizzata, le startup hanno poco in comune con le imprese tradizionali, poiché queste ultime sono prive di una componente innovativa e sono gestite in modo abbastanza differente.

Quando sviluppi un prodotto software per la tua azienda, è molto importante trovare una società di sviluppo che abbia esperienza nel lavorare specificamente con le startup. Tali team sono specializzati e conoscono le sfumature necessarie per la creazione di prodotti innovativi, ti forniranno dei consigli preziosi e, quasi sicuramente, applicheranno i principi della metodologia Lean Startup.

Per sviluppare la tua idea e portare al successo la tua startup è necessario lavorare duramente ma soprattutto è importante lavorare in modo intelligente, senza perdere troppo tempo, energie e denaro dietro progetti impossibili e di difficile riuscita.

 

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