Fallimento di una startup: ecco alcune lezioni per evitarlo

Fallimento di una startup: ecco alcune lezioni per evitarlo

I numeri sono impietosi: 9 startup su 10 non sopravvivono ai primi 3 anni di attività.

Quante volte abbiamo sentito la frase “sbagliando si impara”? Un proverbio sempre attuale e che ben si applica anche al mondo dell’impresa e delle startup. Gli errori vanno a formare quel bagaglio di esperienze che permette di evitare brutte sorprese in futuro.

La fase iniziale di vita è quella cruciale per il destino di una nuova startup, soprattutto se innovativa. A volte non c’è una seconda opportunità. Per questo sarebbe bello che qualcuno dicesse prima ai nuovi imprenditori quali sono le insidie maggiori, le mosse da non fare, le precauzioni da prendere. Insomma, riportare le disavventure degli altri per dare un parametro di valutazione.

Ed è quello che proveremo a fare oggi. A volte ci rendiamo conto degli errori commessi e dei fallimenti molti anni più tardi. Ma una volta compresi, difficilmente un imprenditore ripeterà gli stessi errori.

Ecco alcune lezioni (importanti) che molti giovani startupper hanno compreso solo dopo il fallimento della loro startup.

1. Quali sono le tue motivazioni?

Per prima cosa, devi capire bene quali sono le tue motivazioni.

Perché voglio fare startup? – Perché voglio essere il padrone di me stesso”, “non voglio avere capi”, “ho avuto l’idea del secolo”, voglio fare soldi”.

Analizzando le startup che ce l’hanno fatta e le loro motivazioni, possiamo affermare, senza esitazioni, che stai sbagliando. Perché nel momento di difficoltà, che prima o poi arriva sempre, se la tua motivazione sono i soldi,  la possibilità di fallire è quasi certa.

I founder di una startup lavorano statisticamente, almeno per i primi 3 anni, al ritmo di 16-17 ore al giorno, senza mai prendersi neanche un giorno di ferie. E’ bene tenere questi dati in mente ed avere una motivazione molto forte prima di buttarsi nel mondo dell’imprenditoria e delle startup.

2. Il rapporto e le aspettative con i co-founder

Il rapporto con un socio, con un co-founder, è come un matrimonio. Sarete partner in uno dei viaggi più stressanti, gratificanti, terrificanti ed elettrizzanti che chiunque di voi abbia mai affrontato. Perciò scegliete i vostri soci con intelligenza e saggezza.

Se è un rapporto di amicizia che vi lega, consigliamo di discutere preventivamente su come il rapporto lavorativo cambierà probabilmente e profondamente la vostra amicizia.

Se, invece, vi siete appena incontrati, prendetevi del tempo per conoscervi meglio. Discutete delle  rispettive motivazioni, modi di lavorare, abitudini, aspettative e processi decisionali. E’ consigliabile definire prima gli obiettivi e fino a dove ognuno di voi sia disposto a spingersi per arrivare al successo.

Non affrettatevi a costruire una società dal primo giorno e provate a lavorare insieme durante un periodo di prova.

3. Fai delle ricerche prima di correre dei rischi

Gli startupper amano e corrono incontro al rischio più della maggior parte degli imprenditori.  Tuttavia, c’è una differenza tra i rischi personali e i rischi che fai correre alla tua startup.

Se intendi rischiare, rischia investendo innanzitutto nella ricerca.

Fare approfondimenti, prendete in considerazione tutte le manovre che potrebbero andare male, studiate bene la scalabilità del business e il target: sono elementi fondamentali per evitare il fallimento di una startup.

4. Fai di meno ma meglio

Molti startupper, all’inizio della loro carriera imprenditoriale, non sono abituati alla disciplina e alla concentrazione necessaria per portare avanti un’impresa.

E’ vivamente consigliato iniziare sviluppando soltanto un prodotto o servizio fino a farlo diventare perfetto, piuttosto che impegnarsi in diverse produzioni ma con risultati mediocri.

In qualità di imprenditore, può essere difficile impegnarsi in una sola cosa, poiché gli startupper sono, di natura, portati ad avere molte idee e di cimentarsi in diversi progetti contemporaneamente. Tuttavia, per lavorare al meglio e dare il massimo, è necessaria una grande concentrazione e disciplina. Quando scegli di fare meno, ma meglio, i tuoi clienti e investitori lo capiranno perfettamente e lo apprezzeranno ancora di più.

Related Posts