Come gestire e prevenire i conflitti tra i co-founder di una startup?

Come gestire e prevenire i conflitti tra i co-founder di una startup?

Secondo una ricerca americana pubblicata su Forbes, oltre il 70% delle startup early stage fallisce nel giro di 5 anni a causa di conflitti interni. Se hai avviato o stai pensando di avviare una startup con qualcuno, è importante sapere in anticipo come gestire il conflitto tra i co-fondatori prima che i vari scontri arrivino a distruggere la tua attività. Molte partnership si concludono, infatti, per una mancanza di valori condivisi che diventa a lungo andare una fonte crescente di attrito.

Un fenomeno sottolineato anche da un’indagine di Harvard Business Review che evidenzia come lo scontro tra personalità differenti sia una delle cause principali che porta alla rottura di una partnership, seguita soltanto dalla mancanza di fiducia. Ma non è tutto. Le partnership lavorative tendono a diventare più difficili se i soci in affari sono coinvolti pure in una relazione amorosa o addirittura sposati: una ricerca americana pubblicata su Entrepreneur ha rilevato come il 45% delle coppie sposate che decide di instaurare una partnership lavorativa finisce poi per interrompere la propria relazione o addirittura divorziare.

Secondo gli esperti per trovare il co-founder ideale e iniziare un percorso duraturo è necessario possedere delle competenze complementari in modo da creare sinergie virtuose, comprendere in maniera onesta le dinamiche di ruolo e impostare correttamente gli accordi della partnership sin dall’inizio per evitare problemi legali in futuro.

Marina Osnaghi – prima Master Certified Coach in Italia – è convinta che in un mondo lavorativo sempre più dominato dalla competizione, avere un’idea brillante non sempre equivale a una grande opportunità di business se non supportata dal giusto socio in affari.

Supponiamo che tu abbiamo già avviato la tua impresa innovativa assieme ad un amico, collega oppure un altro visionario come te conosciuto ad un evento di networking. Parlare di un’idea da sviluppare in società è un conto, lavorare insieme tantissime ore al giorno, cercando di realizzare i propri sogni è molto diverso.

Vediamo insieme come comportarsi per prevenire e placare sul nascere ogni tipo di conflitto tra i co-founders di una startup.

Discuti i valori e la motivazione (non solo la visione)

Accettare di voler costruire una startup insieme è la punta dell’iceberg. Approfondisci la reciproca conoscenza per comprendere:

  • le motivazioni (soldi? status? cambiare il mondo?);
  • i valori (dai la priorità all’equity? crescita? avventura?);
  • percorsi di vita (quali sono i tre grandi eventi della vita che vi hanno portato qui? o che hanno plasmato il modo in cui pensate?).

Sebbene non sia necessario che le motivazioni e i valori si sincronizzino perfettamente tra i fondatori, capire cosa motiva una persona a costituire una startup stabilirà legami più profondi, promuoverà una maggiore empatia e costruirà una fiducia di base per la risoluzione dei conflitti futuri.

Un’attività divertente per evidenziare quanto appena detto è fare il quiz il “E se accadesse questo…?”. Ad esempio: “E se ci venissero offerti 20 milioni di euro per la nostra startup tra sei mesi?”. Parlare degli scenari ipotetici che potreste incontrare durante il vostro viaggio insieme svelerà delle motivazioni meno ovvie e più inconsce di ogni persona.

Stabilisci dei meeting settimanali di confronto

Dovrebbero essere programmati meeting regolari per fornire feedback, riflettendo insieme sulle performance passate e feed forward, immaginando scenari futuri e cercando già soluzioni a ipotetici problemi che si potrebbero presentare. Scegli il framework che preferisci e impegnati a mantenere questo appuntamento settimanale che vi aiuterà a rilevare e a risolvere possibilmente le criticità in anticipo.

Il feedback rappresenta uno strumento molto utile: permette di evitare i fraintendimenti che alimentano insoddisfazione e dissapori ma soltanto se viene espresso in modo sincero, senza critiche non costruttive e fornendo chiare indicazioni sui problemi da risolvere. Attaccare, etichettare o essere passivo-aggressivi farà emergere prima i problemi ma li peggiorerà allo stesso tempo.

Impegnati per comprendere il punto di vista del tuo co-founder

In qualità di fondatore, può essere facile commettere l’errore di pensare che il tuo punto di vista sia l’unico che conta e, a sua volta, esprimerlo ai tuoi co-fondatori senza censure. Dopotutto, sei emotivamente attaccato a questa attività in cui stai riversando tutto la tua passione, il tempo e l’impegno. Tuttavia, focalizzarti soltanto sul tuo punto di vista danneggerà di certo i rapporti di lavoro con i tuoi soci. Sforzati di metterti nei panni del tuo co-fondatore e ascolta veramente quello che cercano di dirti durante i vari meeting o nel momento del conflitto in atto.

Vincerai alcune discussioni e ne perderai altre, ma alla fine della giornata, è importante ricordare che il tuo obiettivo è gestire una startup di successo.

Concordate sul come non essere d’accordo

“Il nome di chi viene prima nella pagina delle informazioni? Dovremmo usare Helvetica o Proxima Nova per il logo? Una pianta di ficus o calatea alla reception sposa meglio i nostri valori?” Affrontare ogni questione in modo così dettagliato farà perdere energie e tempo prezioso a tutti. Identifica ciò che è veramente importante per te e per la tua startup e sii flessibile sul resto, facendo  anche riferimento ai valori e alle motivazioni di tutti i co-founder.

Per le grandi questioni strategiche, è utile concordare un protocollo con scadenze fisse per elaborare amichevolmente le opzioni e scegliere il percorso migliore da seguire. Quando non sarà possibile evitare il conflitto aperto, riduci l’escalation tornando alla visione comune, concentrati su quelli che sono i risultati vantaggiosi per tutti e sii disposto ad accettare che non sarai sempre d’accordo, fidandoti dell’esperienza e delle competenze dei tuoi partner.

L’esperta di relazioni, l’americana Esther Perel, cita tre categorie di problemi nascosti che guidano il conflitto dei co-founders: potere e controllo, cura e vicinanza, rispetto e riconoscimento. Tienili bene in mente quando c’è disaccordo. Ti aiuteranno a capire e risolvere meglio la causa principale del conflitto piuttosto che rimanere bloccato sulla scelta del carattere del font.

Cerca un parere esterno

In qualsiasi relazione ad alto rischio, le nostre stesse supposizioni ed emozioni possono offuscare la realtà. Anche quelli con la più alta intelligenza emotiva e capacità di staccarsi da situazioni accese avranno pregiudizi e punti ciechi. Una visione veramente oggettiva richiede un consulente fidato e indipendente. Questa persona dovrebbe essere qualcuno in cui riponi una grande fiducia ma che può  anche sfidare le tue opinioni, illuminandoti suoi pensieri opposti ai tuoi. Spesso, parlare di un problema con qualcun altro è tutto ciò di cui hai bisogno per sentirti meglio, andare avanti e persino trovare un compromesso.

Sebbene impostare correttamente gli accordi dal principio è il monito principale per generare una collaborazione trasparente sin da subito, non è mai troppo tardi per iniziare. Diventa solo più difficile cercare di risolvere i conflitti con la tensione accumulata nel tempo. I matrimoni di successo richiedono una cura continua e avviare una startup con qualcuno non è diverso. Quindi ricorda la regola d’oro: rifletti sempre se il tuo contributo individuale permette ad ognuno di esprimersi al meglio nella partnership. Essere proattivi e generosi quanto basta consente ai soci di garantire il giusto equilibrio tra dare e avere e potrebbe essere tutto ciò che serve per risolvere il conflitto in corso.

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