Acceleratori, incubatori e innovation labs: cosa sono, come si differenziano e quale formula è quella giusta per la tua startup

Acceleratori, incubatori e innovation labs: cosa sono, come si differenziano e quale formula è quella giusta per la tua startup

Esistono diversi tipi di programmi di innovazione che offrono alle startup l’opportunità di far crescere le proprie attività e sviluppare modelli di business scalabili e di forte impatto.

Acceleratori e incubatori sono diventati sinonimo di crescita, sviluppo e innovazione delle startup. Entrambi tipi di concept hanno lo stesso obiettivo, ossia la rapida crescita delle startup prese in esame, ma sono spesso interpretate erroneamente come significato della stessa cosa. In realtà, hanno differenze piuttosto profonde.

Gli Innovation Labs sono anch’essi visti come una fonte di sviluppo e crescita delle startup ma sono molto diversi dagli acceleratori e dagli incubatori, poiché tendono ad essere forniti da organizzazioni aziendali e sono spesso focalizzati verso l’interno delle stesse.

Questi tipi di programmi hanno una somiglianza fondamentale: tutti mirano a indurre la crescita del business o fornire efficienza operativa o vantaggi nella catena del valore, ma il modo in cui raggiungono questi obiettivi differisce notevolmente.

Abbiamo raccolto le differenze principali per capire meglio a cosa si riferisce ogni concetto.

                                     

Acceleratori

Gli acceleratori mirano ad aiutare le startup a raggiungere un livello di crescita aziendale in pochi mesi, poichè normalmente impiegherebbero tra 12 e 18 mesi a raggiungere lo stesso risultato se decidessero di farlo da sole.

Mirano a facilitare lo sviluppo di progetti e fornire alle startup gli strumenti per stabilire proposte di forte valore, in modo che abbiano le migliori possibilità di ottenere finanziamenti esterni.

Il numero di startup selezionate per essere inserite in un acceleratore è spesso inferiore all’1 percento del volume complessivo di startup esaminate. Le startup devono essere pronte per il prodotto / prototipo con concetti chiari che possono essere sfruttati attraverso un accordo di partnership. I migliori acceleratori forniscono inoltre alle startup risorse preziose per aiutarle a progettare un modello di business sostenibile.

Gli acceleratori oggi sono di grande attualità. Di solito sono time box in un breve periodo di tre o quattro mesi e investono capitali in cambio di una piccola quota azionaria di ogni startup presa nel programma. Alcuni acceleratori investono direttamente il loro capitale, altri invece richiedono il supporto di un fondo esterno o di una società d’investimento. Le startup si trovano così a lavorare fianco a fianco ad organizzazioni gestite da imprenditori e manager di successo che possono generare una serie di vantaggi.

Incubatori

Gli incubatori, invece, assistono le startup con un’idea di sviluppo commerciale ancora embrionale assicurando alle startup stesse il tempo e le risorse per progettare e costruire un modello di business efficiente e sostenibile. Cercano di trasformare le startup dalla fase iniziale, fatta solo di idee, in aziende autosufficienti di successo. Le startup che entrano negli incubatori possono essere supportate per un lungo periodo di tempo, che a volte può durare anche fino a tre anni.

L’incubatore mette a disposizione una serie di servizi tra cui la condivisione di spazi fisici e di coworking, servizi e ricerche di marketing, servizi di gestione finanziaria, contabilità, accesso a prestiti bancari, consulenza strategica e legale, gestione delle proprietà intellettuali e molto altro.

Innovation Labs

Un Innovation Lab può essere definito come uno “spazio sicuro” all’interno di un’organizzazione, in cui le idee innovative vengono generate, selezionate, incubate e accompagnate nel percorso di accelerazione verso prodotti e servizi concreti, valorizzando l’attitudine imprenditoriale delle persone.

È uno spazio sicuro in quanto permette di creare le condizioni favorevoli perché l’innovazione si possa sviluppare: adozione di un approccio sperimentale per ridurre l’incertezza, accettazione dell’insuccesso come occasione di apprendimento, rimozione di vincoli temporali troppo stringenti entro i quali ottenere i risultati, ecc.

Soprattutto nelle organizzazioni in cui processi e pratiche comuni rappresentano un freno all’esplorazione di ambiti innovativi, l’Innovation Lab può essere essere la “sandbox” in cui alcuni vincoli vengono meno e si può giocare con regole diverse.

Gli Innovation Labs si concentrano anche sulla crescita del business. Possono essere interni a un’entità aziendale che dispone delle risorse e del team disponibili per eseguire i propri programmi interni oppure possono essere utilizzati da organizzazioni non governative e gruppi di riflessione per incoraggiare l’innovazione all’interno delle proprie organizzazioni.

I laboratori di innovazione sono strategici e focalizzati sugli obiettivi e vengono utilizzati come strumenti per rispondere a requisiti di innovazione molto specifici e individuali. È un concetto veloce, flessibile e creativo che si adatta alle esigenze dell’organizzazione ospitante, possono essere impostati per pochi giorni o per un periodo di alcuni mesi. In teoria, un Innovation Lab può diventare parte integrante di un’azienda che fornisce una costante fonte di innovazione.

Acceleratori, incubatori e laboratori di innovazione offrono a startup e imprenditori la possibilità di far crescere e sviluppare la propria attività, ma presentano differenze molto concrete. È importante comprenderli per decidere e definire quale sarebbe il più adatto agli imperativi strategici e alla strategia digitale di un’organizzazione prima di connettersi o interagire con uno di essi.

Gli strumenti per valorizzare la vostra startup sono molteplici e caratterizzati da diversi elementi che possono adattarsi a qualsiasi tipologia di progetto. Il mondo delle aziende presenta molte difficoltà ma altrettante occasioni per crescere come persone e come aziende.

La definizione della parola innovazione che più ci piace è ciò che si manifesta in una forma concreta quando si incontrano imprese e startup. Un incontro che rappresenta una reciproca opportunità: le aziende sperimentano nuove possibilità e strade e le startup, invece, hanno un’occasione importante di sviluppo business.

La grande azienda ha dei processi interni che spesso non le consentono di essere veloce come una startup. Di contro, la startup ha una dinamicità più elevata e pur essendo molto preparata sul prodotto/servizio manca di know-how specifico sull’intero sistema di business di riferimento.

Di conseguenza, la collaborazione riesce ad arricchire entrambi i mondi – caratterizzati per definizione da un diverso approccio culturale rispetto all’innovazione – configurandosi come ancora una volta come l’elemento chiave del successo di un’idea. Quella che si definisce open innovation.

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