7 regole per creare un pitch vincente per la tua startup

7 regole per creare un pitch vincente per la tua startup

Tra una startup che ottiene finanziamenti e investimenti e una startup destinata a rimanere un progetto sulla carta, spesso c’è di mezzo un pitch vincente. Chiunque si sia trovato nelle condizioni di creare una startup lo sa: fare un pitch davanti a degli investitori è un passaggio fondamentale per raccogliere finanziamenti e farsi conoscere.

Ma prima di concentrarci sul body language e sul business model mettiamo in chiaro un punto: il pitch perfetto non esiste.

Esistono delle regole generali e modelli da adattare a seconda delle esigenze e delle richieste dei nostri differenti interlocutori coerentemente con l’obiettivo della presentazione.

Un buon pitch è un giusto equilibrio tra contenuti interessanti ed un design efficace. Devi avere qualcosa di stimolante da raccontare e devi essere in grado di comunicarlo nel modo più attraente possibile. In fin dei conti ci vuole un mix di esperienza, spirito imprenditoriale e arte per creare il giusto pitch. Semplice, no?

Abbiamo analizzato per te i consigli di alcuni degli imprenditori e guru più noti nel mondo delle startup come Guy Kawasaki, Dave Mc Clure, Don Valentine e abbiamo fatto una sintesi dei loro consigli migliori.

Ecco per te le 7 regole per creare un pitch vincente per la tua startup.

1. Conosci il tuo pubblico

Devi essere cosciente di chi hai davanti. Stai presentando la tua idea a potenziali clienti o investitori? In realtà la maggior parte delle volte le due figure coincidono: le persone difficilmente investono in qualcosa che non utilizzerebbero personalmente o consiglierebbero agli amici. Focalizzati su quali sono le opportunità della tua idea, qual è il problema che puoi risolvere e cosa rende la tua proposta di business migliore delle altre.

2. Less is more

Presentazioni prolisse e spiegazioni logorroiche non colpiranno mai un investitore, anzi probabilmente lo annoieranno. Presenta la tua idea in breve andando dritto al punto. Gli investitori devono essere sicuri che il tuo business attragga e mantenga clienti. Se non dovessero riuscire ad afferrare il concetto del business in poco tempo, probabilmente presumeranno che succederà lo stesso anche ai futuri clienti.

3. Body Language

Per attirare l’attenzione del pubblico è fondamentale trasmettere la propria idea anche attraverso il body language. Stare sul palco davanti alla platea è in realtà come recitare in un’opera teatrale. Scordati le mani davanti alla bocca oppure in tasca e non dare mai e poi mai le spalle al pubblico.

Mantieni un tono di voce chiaro e alto, senza esagerare, muovendoti ogni tanto sul palco. Stabilire un contatto visivo con il pubblico è altrettanto importante. Il consiglio principale da parte di molti speaking coach è quello di esercitarsi davanti allo specchio oppure davanti ai propri amici. Fallo molte volte e quando ti sembrerà di aver raggiunto una discreta sicurezza fallo di nuovo. E poi di nuovo ancora.

4. Dai i numeri. In senso letterale

Il business plan, il mercato potenziale, i tempi in cui si pensa di iniziare a guadagnare, la scalabilità del business: sono numeri e sono importanti. Se ci si trova soltanto all’inizio del percorso non si avranno le idee chiare su tutto, ma dare qualche numero aiuta la platea a capire di cosa si sta parlando. Spiega quali informazioni hai utilizzato per poter prevedere i risultati che stai mostrando e su quali congetture si basano le tue valutazioni. Basa ogni modello sui fatti, presenti e passati, e presenta i dati performanti, analisi dei competitors e una serie di ipotesi ben precise.

5. Team killer

“Un team scarso con un’idea brillante è un fallimento assicurato, un team brillante con un’idea scadente troverà il modo di farla funzionare”.
Nel mondo delle startup, il team è tutto. Se non hai un “killer team” da mostrare allora è meglio che lasci subito questo mondo poiché non sarai mai in grado di ricevere finanziamenti. Mostra i volti dei tuoi compagni, mostra l’organigramma della tua organizzazione, e metti in luce ruoli ed esperienze passate di ogni componente del team.

Dimostra che il team ha tutte le competenze minime necessarie per realizzare ed implementare la tua idea di startup. Devi convincere gli investitori che hai costruito il tuo team sulla base di un’attenta analisi dei requisiti del business.

6. Richiesta di finanziamento: Rome wasn’t build in a day

La parte di fundraising è di importanza vitale per un pitch efficace; è il motivo per cui hai fatto il pitch. Ma prima di chiedere 100K , prova a gestire e garantire gli ordini per un solo prodotto. Roma non è stata costruita in un giorno e vale la stessa cosa anche per il tuo business. In un’era in cui le spese sono fuori controllo, devi provare ai tuoi investitori di saper sfruttare al massimo ogni centesimo a tua disposizione. Affina le tue le tattiche di marketing, le strategie di vendita e le procedure operative. Gli investitori apprezzano le startup che hanno un modello iniziale di business gestibile e scalabile.

7. Sii memorabile

Evita parole d’ordine e cliché e costruisci una frase d’effetto che ti rappresenti. Le catch phrase sono delle frasi che restano impresse nella mente degli ascoltatori. Pensa a Youtube e al suo celebre “broadcast yourself”. Anche se sei riuscito a catturare l’attenzione del pubblico, hai comunque trasmesso una grande quantità d’informazioie e questo può creare confusione nella mente di chi ti ascolta. Costruire uno slogan potrebbe sembrarti inutile ma probabilmente sarà una degli elementi che renderà più memorabile la tua startup e di conseguenza il tuo pitch

 

Comunicare il tuo progetto con un pitch efficace è quindi fondamentale per la sua realizzazione. Ora non devi fare altro che metterti in pratica tutti i consigli appena elencati.

 

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